Dopo l’energia dell’anteprima “È quasi Robe da Mati” e la conferenza stampa della scorsa settimana, ora è ufficiale: la 10ª edizione di Robe da Mati è pronta a partire.
Un traguardo importante, che non segna un punto di arrivo ma un rilancio. Perché Robe da Mati continua a evolversi, restando fedele alla sua natura: mescolare spettacolo e pensiero, ironia e profondità, portando sul palco voci capaci di lasciare il segno.
Due le date da segnare: 5 e 26 giugno 2026, a Treviso.
Due serate diverse, ma unite dallo stesso filo: far succedere qualcosa, dentro e fuori dal palco.
Una location che dà ancora più valore all’esperienza
Ad ospitare questa edizione sarà l’Auditorium Santa Caterina, uno dei luoghi culturali più suggestivi e prestigiosi della città.
Una cornice che non è solo uno spazio, ma parte integrante dell’esperienza: un luogo capace di amplificare parole, emozioni e connessioni, dando ancora più profondità agli incontri sul palco.
La scelta di questa location segna un passaggio importante per il festival, che cresce anche nella qualità dei contesti che lo accolgono.
Un grazie va al Comune di Treviso per il supporto e per aver contribuito a rendere possibile questa nuova edizione.
5 giugno: parole che fanno viaggiare, con Roberto Mercatini
Ad aprire il festival sarà Roberto Mercatini, autore, attore e narratore tra i più originali della scena italiana.
I suoi monologhi sono un viaggio che attraversa filosofia, evoluzione, scienza e felicità quotidiana, mescolando divulgazione e racconto con uno stile coinvolgente e accessibile.
Non è una lezione, non è solo teatro: è un flusso di idee che ti prende, ti sposta e ti lascia con qualcosa su cui continuare a pensare.
Una serata che promette di essere, perfettamente in stile Robe da Mati, un po’ spettacolo e un po’ corto circuito mentale.
26 giugno: satira, ironia e sguardo lucido con Arianna Porcelli Safonov
Il secondo appuntamento vedrà protagonista Arianna Porcelli Safonov, autrice, scrittrice e attrice comica tra le voci più taglienti e riconoscibili della scena contemporanea.
I suoi monologhi attraversano i costumi sociali con ironia e intelligenza, mettendo in luce contraddizioni, fragilità e paradossi del nostro tempo.
Si ride, sì — ma è quel tipo di risata che arriva insieme a una consapevolezza in più.
Una serata capace di essere leggera e profondissima allo stesso tempo.
Un progetto che continua a crescere
La 10ª edizione di Robe da Mati conferma e rilancia la visione di Sol.Co.: costruire spazi culturali accessibili, vivi, capaci di generare connessioni reali.
Non solo spettacoli, ma occasioni per:
- parlare anche di salute mentale
- scoprire nuovi talenti
- sperimentare linguaggi diversi
- creare momenti di bellezza condivisa nel territorio
Dopo l’anteprima del 15 maggio, che ha acceso l’atmosfera e dato il via al countdown, ora si entra nel vivo.
Il conto alla rovescia è partito
Due date. Due artisti. Una nuova cornice.
E un’identità sempre più chiara.
Robe da Mati continua a essere quel luogo un po’ fuori asse dove succedono cose difficili da etichettare — ma facili da ricordare.
Ci vediamo il 5 e il 26 giugno 2026, a Treviso.
E no, non sarà solo uno spettacolo.